Abbandono

Ottobre 20, 2008



Abbandono, inserito originariamente da Francesco Chiantese.

Ritorna in questi giorni, in mente e poersistente, la voglia di
occuparmi del senso di abbandono.
Ma l’abbandono, questa volta, mi ha spinto ad occuparmi del vuoto.
Il vuoto, non come spazio da agire, da regista, da attore, ma il vuoto
come presenza quotidiana nella vita di ciascuno.
Un vuoto non necessariamente assenza, ma piuttosto presenza, motore
delle cose.
Così, questa volta per strade diverse, la voglia di occuparmi di
abbandono mi spinge verso il sacro.
Da bambino mi insegnarono che il silenzio, il vuoto più consistente con
cui ci confrontiamo, inveitabilmente, è presenza di dio.
Del divino direi adesso.
Abbandono, vuoto, silenzio, divino.
Quasi un cerchio.

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