sono un materialista
Marzo 26, 2008
Tutti si ostinano a voler fare esperienza di “spirito”; presupponendo valida la dicotomia “spirito/materia”.
Mi sembra che sia la conclusione troppo rapida di quanti si innamorano e sognano per una vita, paesaggi esotici fuori dalla portata delle loro tasche, e non si siano mai accorti di cosa voglia dire un tramonto su certe coste scabrose della calabria.
Bisognerebbe tutti desiderare di fare esperienza della materia, invece.
Sdoganando questo termine a cui si sono legati significati supposti e negativi.
Il primo masso dovrebbe essere quello di raggiungere una buona consapevolezza della propria materia, ancora prima di scoprire i movimenti del proprio corpo. Accorgersi ciò di cui siamo composti, tutto ciò in cui siamo immersi, tutto ciò con cui entriamo in relazione è composto dalla stessa vibrante energia che possiamo chiamare materia.
Questa si, questa si che può essere un’esperienza necessaria, per qualsiasi viaggio si voglia intraprendere.
Da oggi mi riprendo la possibilità di dire “sono un materialista”. Da questo voglio partire.
So di cosa sto parlando?
Assolutamente no.
So che ciò di cui sto parlando è qualcosa di cui posso fare esperienza.
Voglio ripartire da qui.